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Tecniche Mentali: cosa sono e perché servono

Padroneggiare le tecniche mentali che controllano le emozioni è parte del percorso che garantisce una longevità giovane e attiva. Spesso si utilizzano metodiche utili in modo del tutto inconsapevole.

Anche l’arte e la musica sono efficaci nel favorire i processi di guarigione. La musica in particolare inattiva i circuiti cerebrali e ormonali dello stress, e innesca la produzione di endorfine, le molecole del buon umore, che inibiscono la percezione del dolore e inducono rilassamento.

Esistono tuttavia tecniche strutturate e complesse, da utilizzare in base ai bisogni del momento.

Il Training autogeno, proposto nel 1932 dal neurologo Johannes Heinrich Schultz, è una tecnica di rilassamento basata sullo sviluppo dell’immaginazione. Significa letteralmente “allenamento che si genera da sé”.  Il Biofeedback consente invece di imparare agevolmente il linguaggio del corpo. Durante le sedute alcune funzioni fisiche possono essere verificate e regolate attraverso strumenti particolari.
La Psicoterapia cognitivo-comportamentale dà significato al disagio emotivo mediante le relazioni fra pensieri, emozioni e comportamenti, con lo scopo di controllare anche i timori e le paure che accompagnano distress e dolore.

Più recenti sono le metodiche che integrano le tecniche psicoterapiche con la meditazione. La meditazione riequilibra ormoni e sistema immunitario. È anche ben documentato il controllo che esercita sui mediatori che sostengono l’infiammazione silente.

La meditazione Mindfulness consiste nel “porre attenzione in modo intenzionale al momento presente, accettando senza giudicare”. Il termine è la traduzione di sati che in lingua pāli (il linguaggio utilizzato dal Buddha nei suoi insegnamenti) significa “consapevolezza della mente”.

La pratica della Mindfulness ha le sue radici nel buddismo, ma molte sono le religioni che mediante diverse forme di preghiera o tecniche meditative spingono ad apprezzare il momento e a sviluppare una più ampia prospettiva sulla vita. Si osserva ciò che nella mente arriva e poi si allontana, scoprendo gradualmente quali abitudini mentali generano benessere.

Durante la Mindfulness vengono sostenuti i processi di plasticità cerebrale positiva e la creatività.

La ricerca scientifica ha dimostrato come le emozioni positive incrementino i livelli dell’ormone DHEA e possano modificare favorevolmente l’espressione del patrimonio genetico individuale.

È stato inoltre confermato il legame tra i livelli di stress e la concentrazione dell’ormone Klotho, correlato alla longevità e al mantenimento di uno stato psicofisico ottimale. Deve l’origine del suo nome a Κλωθώ (Cloto), figlia della Notte e la più giovane delle Parche, le divinità che stabilivano il destino degli uomini. Gli studi hanno evidenziato come la sua secrezione diminuisca in donne sottoposte cronicamente a stress, con un’accelerazione dell’aging.

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There is 1 comment on this post
  1. Elena
    agosto 11, 2019, 9:06 pm

    Grazie per questo nuovo articolo, ho scoperto recentemente il suo blog e lo trovo molto interessante. In riferimento a questo articolo volevo chiedere un consiglio: sono infermiera, affetta da ipertensione e notevole ansia, peggiorata dopo una serie di lutti familiari. Tra le tecniche elencate nell’articolo, quale mi suggerirebbe per ridurre i miei livelli di stress? Grazie e complimenti, dopo la lettura del suo articolo precedente ho iniziato ad assumere la rodiola 🙂

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