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Smontare il dolore

Ci sono voluti venti milioni di anni perché l’uomo passasse dalla posizione di quadrupede a quella di homo erectus. La stazione eretta ha permesso all’uomo di entrare in relazione con gli altri, e anche dalla corretta gestione della postura dipende il nostro benessere.

Con il termine postura si intende il modo di stare in equilibrio del corpo umano, cioè la capacità di acquisire e mantenere senza sforzo le posizioni abituali. Camminare, salire le scale e calciare, sono azioni che necessitano di un buon controllo statico e contemporaneamente della capacità di muoversi mantenendo una coordinazione adeguata.

La postura è corretta quando esiste un giusto rapporto tra le forze esterne, come la forza di gravità, e le forze interne intese come carichi e tensioni muscolari che, in caso di dolore cronico, sono la principale causa di atteggiamenti scorretti. Il sistema di controllo posturale è regolato da un continuo scambio di informazioni tra cervello e muscoli.
Se la gestione di una postura corretta può sembrare un traguardo ormai acquisito da tempo dal genere umano, in situazioni di dolore cronico non lo è affatto.
Si adottano posizioni che sembrano alleggerire il carico ma che in realtà rendono ancora più difficoltoso il cammino verso la guarigione. Prima della cura è necessario smontare una serie di abitudini costruite nel tempo.

Se la postura è squilibrata, è facile incorrere nella rovina delle articolazioni e nella degenerazione delle strutture dell’apparato di sostegno. Altri effetti negativi sono debolezza, problemi muscolari, e perdita di elasticità di tendini e legamenti. Quando si verificano questi disordini strutturali e funzionali, alcune parti del corpo sono sottoposte ad un lavoro eccessivo e a lungo andare si usurano manifestando ulteriori malattie degenerative, come artrosi, tendiniti, discopatie ed ernie discali. Per questo, per impostare un percorso terapeutico efficace, bisogna spogliarsi di tutti gli atteggiamenti dannosi accumulati negli anni.

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