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L’invecchiamento

L’invecchiamento è il processo di decadimento naturale delle funzioni dell’organismo. La Medicina oggi può favorire longevità e salute intervenendo precocemente nel prevenire le alterazioni di corpo e mente conseguenti al passare degli anni.

Non esiste un’unica teoria per spiegarne meccanismi e cause, ma i diversi punti di vista si completano reciprocamente. I cambiamenti legati all’età sono infatti conseguenza di fattori differenti e strettamente interconnessi, quali patrimonio genetico, esposizione a sostanze nocive, alimentazione, stress psicologico, e in generale abitudini e stili di vita.

Fra le cause dell’aging, lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi, vere e proprie scorie del metabolismo. Sono nemici implacabili da annientare con decisione. I radicali liberi vengono prodotti nelle cellule durante la reazione chimica con cui l’ossigeno viene utilizzato per produrre energia. Con il passare degli anni si accumulano e attaccano le cellule creando danni irreversibili. La loro aggressività è controllata da alcune sostanze presenti naturalmente nell’organismo, gli antiossidanti.

Questa barriera di difesa è molto attiva, ma la trincea di protezione col passare del tempo diventa sempre meno sicura. L’azione distruttiva dei radicali liberi è indirizzata alle cellule e al DNA, dove possono alterare le informazioni genetiche contenute.

Lo stress ossidativo fa impazzire l’orologio biologico. Il controllo dello stato di ossidazione dell’organismo è facilmente esplorabile con semplici test, che permettono di intraprendere con rapidità le azioni correttive più opportune.

Genera invecchiamento anche il processo di glicazione innescato da certi zuccheri eccessivamente raffinati, spesso costituenti dei dolcificanti delle bibite e dei dolci industriali, che l’organismo fatica a smaltire. È un processo provocato anche dal tipo e dalle temperature di cottura a cui sono sottoposti gli alimenti.

La glicazione è strettamente legata allo stress ossidativo e complice di un killer spietato, l’ “infiammazione nascosta” o inflammaging. L’infiammazione acuta è la prima difesa dell’organismo, utile per contrastare un’infezione o guarire una lesione, ma esiste anche l’ infiammazione  silenziosa e insidiosa, che viene favorita dallo stress ossidativo e di cui è anche causa,  che alimenta a sua volta la glicazione, innescando un pericoloso e perpetuo circolo vizioso.

Si tratta di una condizione di irritazione profonda e subdola dell’organismo che può non dare segno di sé anche molto a lungo mentre esercita le sue azioni distruttive. Quando muscoli e articolazioni fanno male, spesso sono presenti contemporaneamente infiammazione e stress ossidativo. L’infiammazione nascosta deve essere controllata con un adeguato apporto esterno di sostanze antinfiammatorie come gli acidi grassi omega 3, indispensabili perché l’organismo non è in grado di fabbricarli in modo autonomo.

Per contrastare l’invecchiamento è necessario anche il mantenimento di un corretto equilibrio acido-base. Quando la tendenza all’acidificazione dei tessuti è continua e costante, le scorie acide in eccesso provocano disordini a diversi livelli. In una condizione così problematica per l’organismo si attivano laboriosi sistemi d’emergenza in grado di tamponare l’acidosi. Il grado di acidosi può essere facilmente misurato e viene contrastato dagli alcalinizzanti.

Oggi è possibile intervenire sui processi che generano invecchiamento con percorsi efficaci di prevenzione, utili per mantenere nel tempo funzioni e prestazioni ottimali. Le più recenti ricerche scientifiche offrono infatti interessanti strumenti per contrastare l’avanzare degli anni anticipando gli eventi che indeboliscono l’organismo e lo rendono sempre più fragile.

Tuttavia, la vera sfida che l’uomo contemporaneo è chiamato ad affrontare è un radicale e immediato cambiamento di prospettiva: abbandonare l’idea che il dolore sia necessariamente legato al passare degli anni e soprattutto che per curarsi si debba aspettare di essere malati.

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