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Il reishi

La Micoterapia studia l’attività terapeutica dei funghi. Le loro proprietà sono supportate da un numero sempre maggiore di evidenze scientifiche.

Il reishi, o ganoderma lucidum, deve il nome proprio al suo aspetto lucido. È una specie molto comune delle boscose e umide zone costiere della Cina. Preferisce i ceppi di castagno come la quercia o altre latifoglie, e è possibile raccoglierlo anche in alcune regioni italiane. La medicina tradizionale cinese lo considera un tonico potente.

Gli antichi cinesi lo chiamavano Ling zhi, o pianta dello spirito, fungo della potenza spirituale e fungo dei mille anni per gli effetti favorevoli che può esercitare sulla longevità.

Secondo la leggenda, i sacerdoti taoisti del primo secolo d.C. furono i primi a sperimentarlo. Era l’ingrediente di pozioni magiche che assicuravano eterna giovinezza e qualche volta anche l’immortalità.

Contiene una sostanza molto simile al cortisone che gli conferisce la capacità di ridurre l’infiammazione e combattere il dolore svolgendo un’azione analgesica e antidolorifica. Viene spesso infatti consigliato in alcuni casi di artrite, artrosi, o dolori muscolari.

Il ganoderma lucidum ha attività antiossidante e esercita un’azione decisa sul benessere psico-fisico grazie all’adenosina, che provoca un effetto calmante sul sistema nervoso e contrasta stress, debolezza e stanchezza. Si ritiene sia in grado di accelerare anche il metabolismo, rendendo più rapida e efficace la trasformazione del cibo in energia. In oriente è spesso prescritto durante un regime alimentare per favorire la perdita di  peso.

Contrasta l’aumento della glicemia e è di aiuto in forme lievi di ipertensione.
Contiene una discreta quantità di acidi oleici che riducono il rilascio di istamina, per cui viene suggerito in caso di allergie.

Viene proposto in formulazioni differenti. É disponibile in capsule o può
essere assunto anche come tisana, ma in questo caso alcune sostanze attive  potrebbero essere denaturate dal calore.

L’assunzione del reishi è ovviamente sconsigliata nei soggetti che hanno presentato allergia ai funghi. Non deve essere assunto quando sono in corso terapie con antiacoaugulanti o con immunosoppressori.

Anche durante la gravidanza e l’allattamento è bene evitare sostanze che interferiscono con gli equilibri naturali.

In rari casi sono stati riportati lievi effetti collaterali come reazioni cutanee, problemi digestivi e sensazione di vertigine. Questi effetti si manifestano soltanto durante le prime assunzioni del ganoderma e tendono poi a scomparire spontaneamente.

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